Grand Hotel Tremezzo

Bellagio, 1910. Sulla sponda opposta del lago si intravede il tranquillo villaggio di pescatori di Tremezzo.

Enea e Maria Gandola – lui discendente di una famiglia aristocratica, lei di rinomati artisti e intellettuali – lasciano la loro casa di Bellagio per stabilirsi qui, portando con sé tre figli piccoli e una raffinata, audace visione del mondo. Avevano viaggiato in lungo e in largo per il continente, visitando i grand hotel più maestosi e celebrati d’Europa, e avevano osservato come ovunque il loro lago veniva amato dalle famiglie e i personaggi più illustri, attratti dalla sua aria incontaminata, dal fascino dei suoi paesaggi e dalla speciale bellezza di questo specchio d’acqua.

È in questo angolo di paradiso che Enea e Maria vedono un’opportunità. E un sogno: costruire un hotel di lusso in grado di competere con i migliori d’Europa. Qualcosa che potesse porre il Lago di Como al centro della mappa del mondo. Qualcosa di nuovo e di grandioso.

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